Tic infantili: ecco come gestirli

I Tic sono dei movimenti ripetitivi, improvvisi e a scatti, piuttosto frequenti nei bambini dopo i 6 anni.

Tic infantili: ecco come gestirli



In generale possono essere suddivisi in 2 categorie:
- I tic motori: smorfie, movimenti bruschi del capo, sbattere le palpebre, alzare le spalle, tamburellare con le dita.
- I tic vocali: tossetta continua, schiarirsi la gola, tirare su con il naso, sbuffare, grugnire.

Poi ci sono dei comportamenti compulsivi, come la tricotillomania, toccarsi i capelli, arrotolarli e staccarli; la coprolalia, dire parolacce in modo continuo; ecolalia, il ripetere le ultime parole dell’altro come un’eco.

Esiste una predisposizione familiare e in genere colpisce i bambini iper controllati, bambini che in genere sono molto obbedienti, poco capricciosi e che tendono a reprimere le loro reazioni emotive. Non si verificano durante il sonno e aumentano sotto stress o in situazioni emotivamente cariche. Spesso sono fenomeni transitori e durano qualche mese o pochi anni.

Spesso il bambino neanche se ne accorge, sono i compagni o i familiari ad avvertirlo o spesso a prenderlo in giro. Non cercate di farlo smettere, non ci riuscirete ed aumenterete il carico emotivo, che anzi bisogna diminuire parlandone anche con le maestre. Può essere utile un’attività sportiva che il bambino gradisca, disegno o pittura.

Se il problema persiste dopo 6 mesi consultare un neuropsichiatra infantile per scoprire e gestire insieme i maggiori fattori di stress che scatenano un tic..