Trivelle: ricorso bocciato, è caccia al petrolio

Il Consiglio di Stato ha bocciato le richieste della Regione Puglia e Abruzzo e di numerosi altri Enti al fine di impedire l’avvio delle previste piattaforme per la ricerca di gas e idrocarburi sul fondale marino, lungo un’area di oltre 30mila metri quadrati, da Rimini a Termoli e da Rodi Garganico a Santa Maria di Leuca.

Trivelle: ricorso bocciato, è caccia al petrolio



Campo libero dunque per le trivelle? Qualche nodo dovrebbe essere sciolto, peraltro, entro la fine del mese, con la relazione a cura del Gruppo tecnico chiamato dal Mise ad esprimere un supplemento di valutazione circa le indagini geofisiche relative alla ricerca nel settore degli idrocarburi.

Nel frattempo, le associazione ambientaliste tornano all’attacco in difesa del mare: «Ribadiamo il nostro appello, questa volta rivolgendoci ai parlamentari pugliesi neoeletti, nonché alla Regione, di farsi promotori di una legge che vieti la tecnica dell’air gun, estremamente pericolosa e impattante per l’ecosistema marino», afferma Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia.

La stessa associazione chiede, inoltre la redazione di un Piano delle Aree per le attività di prospezione, ricerca e coltivazione degli idrocarburi, da sottoporre a valutazione ambientale strategica..