Tumore all'ovaio, si possono bloccare le recidive

Un sistema per bloccare le recidive nei tumori epiteliali dell'ovaio è stato individuato nel corso di una ricerca condotta da Maura Sonego e Ilenia Pellarin, svolta nell'ambito dell'attività del laboratorio di Oncologia Molecolare del Cro di Aviano (Pordenone) diretto da Gustavo Baldassarre, che opera per comprendere proprio i meccanismi alla base delle recidive di questi tumori, resistenti al trattamento chemioterapico post intervento.

Tumore all'ovaio, si possono bloccare le recidive



"Siamo convinti - ha detto Baldassarre - che solo studiando a fondo i meccanismi molecolari che consentono alle cellule tumorali di sopravvivere alla chemioterapia si potranno identificare nuovi target e nuove terapie, più efficaci e possibilmente meno tossiche, per le nostri pazienti".

I tumori epiteliali dell'ovaio rappresentano una patologia istologicamente eterogenea e ancora particolarmente difficile da combattere con le terapie in uso. In Italia si stimano circa 5.000 nuovi casi ogni anno e, ad oggi, la sopravvivenza a 5 anni delle pazienti affette da questo tipo tumore è di circa il 40% negli stadi avanzati, ancora molto bassa rispetto ad altri tipi di tumori.

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