Vademecum per l'abbronzatura dei piccoli

La pelle dei bambini è delicatissima, pertanto d'estate è il caso di avere delle accortezze speciali prima, durante e dopo l'esposizione al sole.

Vademecum per l'abbronzatura dei piccoli



Qual è il giusto vademecum per prenderci cura della pelle dei nostri bimbi senza diventare ossessivi?

- Innanzitutto bisogna dire che prima dei sei - nove mesi è consigliabile non esporre al sole i neonati per lungo tempo. E comunque mai negli orari dalle 11 alle 17. La spiaggia non è bandita, ma con criterio e avendo l'accortezza di proteggere sempre con cappellino, occhiali e solari ad hoc le zone che rimangono scoperte dagli indumenti.

- I solari adatti ai più piccoli sono quelli con protezione 50+, che contengono filtri fisici (biossido di titanio e ossido di zinco sopratutto) in grado di "riflettere i raggi solari": sono quelle creme pastose che lasciano un film "biancastro" sulla pelle. Il consiglio è di stenderle generosamente prima dell'esposizione e poi ripetere l'applicazione ogni 2-3 ore magari con uno spray (per i bambini più grandicelli), che è più pratico.

I fototipi più a rischio (1 e 2 ovvero pelle chiara, capelli biondi e occhi azzurro-verdi) necessitano di maggiore protezione quindi meglio optare sempre per prodotti in crema che sono più filmogeni e garantiscono più copertura Per essere più tranquilli, meglio assicurarsi che i solari non contengano petrolati e siliconi. Paraffina e vaselina invece sono necessari nei prodotti water resistant in quanto non biodegradabili quindi consentono alla crema di non sciogliersi a contatto con l'acqua.

In caso di bagno o di giochi con l'acqua è preferibile ripetere l'applicazione anche se non sono passate le due ore canoniche. È importante precisare che i raggi solari filtrano (anche se in minor percentuale) attraverso tende e ombrelloni, quindi il bambino deve essere protetto anche all'ombra.

- Tendendo presente che la melanina ci mette circa 7 giorni a "colorare" l'epidermide, dopo questo periodo si può pensare di scendere ad una protezione 30 (mai al di sotto!) ma solo per i bambini in età scolare. Ricordiamoci che le ustioni solari ripetute, soprattutto dai 5 ai 18 anni, aumentano la probabilità di sviluppare un melanoma nell'età adulta.

- Se, nonostante tutto, la pelle del bambino si arrossa, allora è bene stendere una crema a base di aloe, camomilla o calendula che sono ingredienti lenitivi per eccellenza. Per scottature più serie invece meglio rivolgersi al pediatra o dermatologo e non affidarsi ai rimedi della nonna. .