Il primo appuntamento? Un covo di bugie

Capire chi si ha di fronte al primo appuntamento è quasi impossibile.

Il primo appuntamento? Un covo di bugie

Due persone su tre (il 61%) raccontano un sacco di bugie quando si tratta di presentarsi a un potenziale partner.

Lo ha rivelato un sondaggio del sito Chillisauce, riportato dal Dailymail, su 8 mila intervistati inglesi. I tipi di bugie dietro alle quali costruire una immagine ideale di sé, però, sono diversi fra gli uomini e le donne.

Gli uomini tendono a mentire sulle loro ricchezze e sui soldi che guadagnano: in media alzano il reddito del 20%. Mentono inoltre sulla loro occupazione: è facile che un uomo si faccia passare per imprenditore, pilota o dipendente di banche d'investimento.Oltre che sullo stipendio e sull’occupazione, «barano» sulle loro relazioni precedenti, ma raramente sull’età o sul nome.

Le donne tendono a essere più ingannevoli sulla loro età: in media si «ringiovaniscono» di quattro anni. Raccontano spesso di essere modelle, insegnanti o interior designer (anche quando non lo sono) mentendo sull'occupazione esattamente come fanno gli uomini. Oltre all’età e al lavoro, le donne tendono a mentire sul posto in cui sono nate. E anche sul nome proprio.

Di tutti quelli che hanno ammesso di avere raccontato qualche bugia durante il primo appuntamenti, il 44% ha assicurato che al terzo incontro avrebbe detto solo la verità. Il 25%, invece, è deciso a confessare solo dopo essere stato beccato.

In ogni caso un uomo su cinque ha ammesso che preferisce rimanere al telefono e flirtare su internet piuttosto che andare a un primo appuntamento con una donna mentre il 68 per cento delle donne preferisce uscire con gli amici piuttosto che affrontare un primo appuntamento..