Secondo figlio: quando iniziare a pensarci?

Secondo figlio: quando iniziare a pensarci?






Le ragioni per cui una coppia decide di ripetere l'esperienza di avere un figlio possono essere tante, tra queste sicuramente rivivere l'emozione immensa della nascita, dare un fratellino o una sorellina al primogenito, ripercorrere la tenerezza delle tappe tipiche dei primi mesi di vita.

Quando il desiderio di avere un altro bambino si fa spazio nella coppia, una delle domande tipiche che si pongono i genitori è: quanto tempo aspettare? Quale può essere la differenza d'età ideale tra il primo e il secondo figlio?

Non esiste una verità assoluta che indichi quale sia la “giusta” differenza d'età tra il primo e il secondo figlio. Tuttavia c'è da tener conto del fatto che la nascita di un secondo figlio può comportare delle modifiche anche di un certo peso nella crescita e nella gestione del primogenito.

Lo sviluppo delle capacità cognitive e motorie di un bambino non può dirsi completo prima del compimento del 2° anno di età. In questa fase il bambino non è ancora in grado di capire molti dei concetti legati all'arrivo di un fratellino: le attenzioni dei genitori per un “intruso”, la sua posizione nei confronti di tale evento, eccetera. Questo non significa che superati i 2 anni d'età del primogenito tutti i problemi siano risolti. Un fattore da mettere in conto sempre quando si decide di avere un altro figlio, è la gelosia.

Quando la differenza d'età è di circa un anno il problema della gelosia spesso non si pone. Per i genitori però crescere due bambini piccoli può essere un impegno molto gravoso, specie se non si può contare sull'aiuto di nonni o altri parenti. Ma ci sono altre variabili da considerare. Infatti in questo caso è chiaro che i bambini cresceranno insieme e questo, se da un lato è indiscutibilmente positivo, dall'altro nel lungo termine può porre alcuni problemi sui quali è bene riflettere.

Crescere insieme vuol dire condividere in tutto e per tutto e per lungo tempo un mondo che ogni bambino ha diritto di creare e vivere in modo autonomo, con una certa dose di privacy e, soprattutto, senza competizione.

Invece un'eccessiva differenza di età può portare a distorcere la giusta prospettiva nella quale andrebbe considerato il rapporto tra fratelli. Il fratello maggiore spesso finisce per farsi carico della gestione del più piccolo, assumendosi responsabilità che non gli competono.

Alla luce di queste riflessioni, l'intervallo migliore per mettere in cantiere un secondo figlio, se possibile, sembra essere l'età compresa tra i 2 anni e mezzo e i 3 del primogenito.





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