Lavorare i metalli è un processo molto complesso e che richiede personale altamente esperto e qualificato e macchinari di ultima generazione. Grazie a essi sarà possibile ottenere le forme desiderate dai metalli, per poi utilizzarli nei più svariati settori.
La fresatrice, ad esempio, è un macchinario specifico per la lavorazione dei metalli e permette di rimuovere materiale da un blocco per ottenere una parte finita.
Elemento fondamentale della fresatrice è ovviamente la fresa, lo strumento che consente, in base alla tipologia installata, di eseguire vari tipi di tagli.
Questi utensili sono principalmente composti da acciai al carburo, con le superfici di taglio talvolta realizzate interamente in carburi. Inoltre, è comune trovare anche uno strato molto sottile di nitrato di titanio, utile specialmente per evitare che il truciolo del materiale lavorato si attacchi alla fresa.
La fresa a candela è senza dubbio la tipologia più utilizzata per questo tipo di lavorazione di metalli, oltre a essere compatibile anche per lavorazioni in legno, come vedremo di seguito.

La fresatura con fresa a candela

Esistono svariati modelli di frese per il processo di fresatura, con variazioni riguardanti principalmente la forma. Quelle a candela rappresentano il modello più utilizzato visto la loro particolare forma sferica, che fa scorrere il truciolo lungo il tagliente, il che prolunga la durata dell’inserto riducendo il rischio di formazione di tagliente di riporto al centro dove la velocità di taglio è bassa.
E’ ideale quindi per lavorare con grande precisione e accuratezza numerose varietà di metalli, oltre ad altre tipologie di materiali, come le frese a candela per legno.
Ovviamente, esistono diverse tipologie in base al risultato specifico che si vuole ottenere. Alcuni esempi sono quelle integrali di metallo duro, con vantaggi per l’asportazione ottimale del metallo e l’ottima rigidità, la fresa a candela con taglienti elicoidali brasati, che avanza solo sul piano radiale, fresa forante a candela, con un tagliente solitamente di 15mm, un lavoro assiale e radiale e la possibilità di ottenere particolari geometrie complesse con il pezzo lavorato, fresa a candela a testa sferica con taglienti brasati, ideale per i metalli durissimi da lavorare, con un diametro della fresa tra 3 mm e 25 mm.
Esistono poi anche una specifica fresa a candela per legno, che in questo caso consente di praticare fori, intagli, scalanature, rilievi oltre a ritagliare varie parti di legno per poi creare un incastro. Basta pensare al classico parquet, tanti pezzi di legno tagliati in modo specifico per incastrarsi l’uno con l’altro.
Esistono due modelli di frese a candela per legno, quelle orizzontali e quelle verticali. Per quanto concerne le prime, è ideale per legno duro, compensato o massiccio, per spianare, fare scalanature, fessure e per eseguire profilature rettilinee. Le seconde, invece, è ideale per la creazione di fori e per le alesature e per ottenere bordi e profili e può essere utilizzata anche per legni più sottili, come ad esempio il legno laminato.

La velocità di lavorazione di una fresa a candela

Un aspetto molto importante da analizzare per l’utilizzo delle frese a candela riguarda la velocità di lavorazione. E’ un aspetto molto importante, motivo per cui è sempre consigliato chiedere al proprio venditore indicazioni utili sulla velocità consigliata e soprattutto sulla velocità massima di ogni tipologia di fresa a candela.
Ad esempio, le frese a candela con un diametro di circa 20mm non devono superare i 24000 giri al minuto.
Ovviamente, sono numerosi i parametri che possono portare a variazioni della velocità della fresa a candela, come la forma e la superficie del pezzo da lavorare, dal grado di omogeneità del materiale e la tipologia di intervento, se di precisione oppure no.