Cose da non fare in caso di rigurgito dei lattanti

Un tempo era credenza popolare pensare di risolvere tutto con la "presa per i piedi" e spesso i danni erano molto gravi: non si tutelava la protezione di eventuali danni collaterali.

Cose da non fare in caso di rigurgito dei lattanti


Ci sono voluti tanti anni ed incidenti anche gravi per arrivare alle attuali linee guida, che finalmente tutelano ancora meglio la vita di un bambino.

Oggi il bambino viene "preservato" attraverso delle manovre e degli accorgimenti che hanno davvero cambiato le cose. Ecco le cose da non fare assolutamente nel caso in cui un lattante abbia un rigurgito importante che gli impedisce di respirare.

- Non perdere la calma. Molti incidenti diventano gravi a causa delle reazioni "scomposte" di chi assiste il bambino ed entra nel panico perché non sa cosa fare.
- Non prenderlo per i piedi: oltre ad essere pericoloso per eventuali fratture all’atlante ed all’epistrofeo (le prime due vertebre del collo) causate spesso dalle manovre scorrette, non è la manovra più efficace che possiamo fare.

- Non dimenticarsi di chiamare il 118: un errore frequentissimo è dimenticare di allertare i soccorsi avanzati a causa del panico.
- Non mettere il dito in bocca: un’altra brutta abitudine è quella di pensare che il dito in bocca possa aiutare a eliminare il corpo estraneo o a indurre il vomito. Nulla di più sbagliato, infatti nel caso di un corpo estraneo - soprattutto nei bambini più grandi - il dito spinge in profondità l’oggetto o l’alimento facendo danni a volte irrecuperabili.

- Non sdraiare il bambino: un bimbo che ha le vie aeree piene di latte o altro liquido o semi-liquido se viene sdraiato a pancia in su non riesce a liberarsi al meglio per poter poi riprendere a respirare. Purtroppo è un errore frequente.

- Non iper-estendere il collo: spesso le persone che sono formate all’intervento sull’adulto si scordano che la iper-estensione del capo nel lattante e nel bambino equivale alla chiusura totale delle vie aeree..