Ecco le 5 allergie estive da non sottovalutare

Frutti di mare, pesche, vespe, acari e polline d’ambrosia: sono questi i 5 maggiori rischi estivi per gli allergici.

Ecco le 5 allergie estive da non sottovalutare

A mettere in guardia è Marzia Duse, presidente della Società Italiana Allergologia e Immunologia (Siaip).

“Le allergie d’estate non vanno in vacanza – spiega – anzi colpiscono all'improvviso proprio perché in una stagione in cui non sono attese”.

Tra i primi rischi le punture di api, vespe e calabroni che spuntano appena si tira fuori qualcosa da mangiare o da bere e si trovano di frequente vicino docce e piscine.

Meglio quindi evitare di camminare scalzi sull'erba, odorare da vicino i fiori e, se si mangia all'aperto, coprire cibi e bevande. Ma il rischio può arrivare anche da un piatto di spaghetti allo scoglio.

I crostacei, come gamberi e scampi, e i molluschi, come vongole e seppie, infatti contengono allergeni e, tipicamente d’estate, se ne fa ampio consumo. Inoltre, “possono contenere un parassita allergizzante, l'anisakis. Le conseguenze – sottolinea Duse – possono andare dall'orticaria allo shock anafilattico”.

Anche la frutta non è innocua. In particolare quella con osso come pesche, albicocche e susine.

“I sintomi sono in genere un senso di prurito in gola, normalmente non grave. Per evitarlo, vanno consumate sbucciate perché nella buccia si concentrano le sostanze allergizzanti”. Attenzione poi a una pianta poco conosciuta, l’ambrosia, che fiorisce in estate, soprattutto vicino strade e ferrovie.

“Può provocare sintomi simili a quelli delle graminacee, come riniti, congiuntiviti e in alcuni casi asma”.

Infine gli acari, che in estate vanno in letargo, ma, conclude l’esperta, “i loro escrementi, che contengono gli allergeni, si nascondono nei divani e nei materassi delle case al mare o in campagna aperte raramente, e possono così scatenare inaspettate reazioni nei soggetti predisposti”..