Mangiare sempre lo stesso cibo fa dimagrire?

La dieta del pompelmo, del minestrone e ora anche della pizza.

Mangiare sempre lo stesso cibo fa dimagrire?

Periodicamente tornano di moda i menu monoalimento. Ma funzionano? E soprattutto: non faranno male?

«Il cambio repentino di alimentazione ha un effetto immediato sull'organismo che spesso coincide proprio con un calo di peso», afferma Lorenzo Bergami, nutrizionista e responsabile scientifico di Strategic Nutrition Italy a Bologna. Non solo. Quando si mangia tanto, ma di un solo alimento in realtà si mangia poco. «Pranzare e cenare solo a base di yogurt, per esempio, a un certo punto stanca. E in ogni caso la quantità di cibo non sarà mai pari a quella che si assumeva prima. Il punto è che la dieta monoalimento non è una maniera sana di perdere peso».

Questi regimi alimentari causano per forza di cose una carenza nutrizionale perché un solo cibo non contiene il mix di proteine, grassi, carboidrati, fibre, vitamine e minerali necessari al buon funzionamento dell'organismo. «Ed è proprio quella carenza a generare la perdita di peso», avverte Bergami. «Ma se si riduce il cibo senza rispettare l'equilibrio dei nutrienti si creano degli scompensi.

Per esempio, se mangio solo carboidrati non assumo né liquidi né proteine, le sostanze che costituiscono la base dei nostri muscoli». In questo modo, non si intacca "la ciccia", ma la struttura stessa del corpo. «Non solo. Questo regime provoca un rallentamento del metabolismo. Così, quando torno a un'alimentazione regolare, riprendo tutti i chili persi. Inoltre, una dieta priva di proteine e acidi grassi essenziali, come quella a base di un solo tipo di frutta per esempio, espone al rischio di infiammazioni»..