Nutrizione: i primi 1000 giorni sono importanti!

I primi mille giorni, dal concepimento fino ai due anni, sono cruciali per la salute futura del bambino.

Nutrizione: i primi 1000 giorni sono importanti!

Per contribuire a ridurre il rischio di sviluppare malattie come diabete, obesità e ipertensione arteriosa si può fare molto in questa fascia temporale.

Tra i fattori ambientali su cui si può intervenire, l’alimentazione gioca un ruolo essenziale perché può influenzare la salute futura nel lungo, lunghissimo termine. Le maggiori "finestre" di opportunità sono rappresentate dalla gravidanza, dall'allattamento, dallo svezzamento e dai primissimi anni di vita: in queste fasi, ma anche successivamente, è importante garantire al bambino tutti i nutrienti di cui ha bisogno, evitando eccessi o carenze, e prestando attenzione ai suoi segnali di sazietà.

Durante lo svezzamento, è importante assicurare al bambino una giusta quantità di energia (carboidrati, grassi e proteine) e l’introduzione di tutti i gruppi alimentari. Il controllo del menù, in questo periodo, è fondamentale visto che, in base ai risultati di alcune ricerche scientifiche, l’assunzione di proteine, acidi grassi saturi e zuccheri semplici da parte dei piccoli europei (12-36 mesi) è troppo alta, mentre l’apporto di vitamina D, acido Alfa-linolenico, acido docosaesaenoico, ferro e iodio sono bassi.

Un aiuto nel mettere a punto lo schema alimentare dei primi anni può venire dal Pediatra. A lui si possono chiedere chiarimenti riguardo all’alimentazione che, in questa fase, ha una duplice valenza: da un lato garantisce i nutrienti necessari alla crescita, dall’altra aiuta il piccolo a consolidare le corrette abitudini.

Una consuetudine che va abbandonata è quella di aggiungere sale o zuccheri nelle preparazioni dei pasti..